dipinto

1943

materia e tecnica

unità di misura

cm.

descrizione

Paesaggi

Nella permanenza in Toscana del pittore, il quale vi si trasferisce nel 1936, l'immagine viene via via colmandosi d'umori, prende corpo una pittura che non è più solo di getto ma che dice anche di una lunga riflessione sul vero. Forse la lezione dei macchiaioli esercita il suo fascino sul pittore bolognese, la natura è vista nel suo essere immagine totale, che assorbe nella specie del pittorico, e a volte anche del pittoresco, una dimensione della realtà scelta come "assoluta". E qui si ha l'incontro e la fusione delle due anime di Giovanni Secchi, quella simbolista e quella naturalistica. Il pittore vi riversa sentimento dell'immediato e memoria fusi in straordinaria simbiosi. E' proprio queste tematiche, questo pathos chetroviamo sviluppato in questo dipinto del Secchi

iscrizioni

classe di appartenenza: documentaria
lingua: italiano
tecnica di scrittura: a pennello
tipo di caratteri: corsivo
posizione: in basso a destra
trascrizione: G. Secchi

riferimenti altre schede

  • scheda OA, 1201204532

bibliografia

  • genere: bibliografia di confronto   autore: Secchi G.   data: 1981  

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