Fotometro

parti e/o accessori

base d'appoggio per lo strumento e per una sorgente di luce

descrizione e uso

Con un fotometro è possibile determinare l'intensità di una sorgente luminosa. Se l'osservazione è visuale, prende il nome di diretto; se strumentale, di indiretto. Un fotometro diretto è costituito, essenzialmente, da un banco ottico con il quale è possibile osservare contemporaneamente due sorgenti, paragonandole fra loro: presa una delle due di intensità nota, si può agilmente risalire a quella della sorgente sotto misura. Nei fotometri indiretti, l'osservazione avviene mediante cellule fotoelettriche. Lo strumento conservato, un fotometro diretto, è composto da due tubi anneriti internamente ed esternamente: uno, più lungo, da rivolgere verso una sorgente (della quale rimane solo lo stelo del supporto) schermata da un ampio disco, terminante con una slitta con due filtri intercambiabili; l'altro, più corto, girevole intorno all'asse del primo e posto all'altro suo estremo, contenente un prisma a riflessione totale per l'osservazione; un cubetto metallico, contenente un prismetto a riflessione totale, posto sotto il tubo più lungo, vi permette l'ingresso di luce attraverso un piccolo obbiettivo e un disco di vetro, posto su una una piccola ruota la quale ne porta alcuni di diversa opacità, permettendo di cambiarlo. (Daniele Rebuzzi)

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