Chimografo a braccio lungo
1950 ca.
ambito culturale
costruzione
Basilea, Svizzera
materiale
- alluminio
- ottone
- acciaio
- rame
misure
57x25x70
descrizione e uso
Il chimografo, componente essenziale del metodo grafico, visualizzava in un tracciato analogico continuo il comportamento dei fenomeni biologici presi in esame, registrando l'evolversi nel tempo dei loro caratteri qualitativi e quantitativi. L'apparecchio faceva ruotare a velocità costante un cilindro metallico rivestito da una banda di carta sulla quale si appoggiavano una o più penne o leve scriventi i cui movimenti venivano pilotati dagli eventi biologici studiati. Il cilindro chimografico era tenuto in movimento nei primi esemplari da un meccanismo a molla e in quelli più recenti, come questo in esposizione, da un motore elettrico. Un braccio tenditore regolabile permetteva di utilizzare bande di carta di varia lunghezza. Nella numerosa famiglia dei chimografi, questo esemplare, che registrava su carta annerita con nerofumo, può considerarsi uno dei modelli più recenti ed evoluti. Diversi esemplari di questo apparecchio sono stati a lungo utilizzati nei Laboratori di Chimica Terapeutica dell'Istituto.
iscrizioni
Marca costruttore Kymo prof. Fleisch