Modelli anatomici in cera CERA SU LEGNO CALOTTA CRANICA AFFETTA DA FAVUS

Seconda metà del XX sec

costruzione

Francoforte, Germania

materiale

  • legno
  • cera
  • tela

misure

18X24 cm

descrizione e uso

Il galvanometro è un apparecchio capace di misurare la corrente elettrica, che fluisce in un conduttore, in base alle azioni elettromagnetiche ed elettrodinamiche che si manifestano tra le sue parti quando viene connesso, in serie, col conduttore medesimo. In questi misuratori di corrente continua vi si trova un telaietto rettangolare, costituito da numerose spire di filo di rame isolato, che, imperniato per un suo asse, può ruotare nell'intraferro di un magnete permanente a ferro di cavallo. Quando è attraversata dalla corrente da misurare, la bobina si comporta come un dipolo magnetico e, reagendo col campo del magnete, ruota sotto l'effetto di una coppia il cui momento, proporzionale all'intensità della corrente, viene equilibrato dalla coppia di torsione di un sottilissimo filo al quale l'apparato mobile è sospeso. La sospensione stessa viene utilizzata per addurre la corrente al telaietto, insieme ad altri sottilissimi fili. In questi galvanometri la lettura viene fatta col metodo della leva ottica (scheda SIC n. 217). Dovendo essere attraversati dalla corrente da misurare, è opportuno abbiano la più piccola resistenza elettrica affinché la loro inserzione alteri in modo inapprezzabile l'intensità da misurare. Per le loro caratteristiche costruttive, questi galvanometri devono essere posizionati in piano. Per caratterizzare un misuratore di corrente, occorre che vengano rese note almeno la sua resistenza intrinseca, la sua sensibilità e la sua portata. Inoltre, poiché la parte mobile dello strumento, in determinate condizioni, può compiere delle oscillazioni, è utile la conoscenza di grandezze meccaniche come il periodo di oscillazione e lo smorzamento. Per i galvanometri a specchio che, generalmente, non sono tarati, la sensibilità dipende, oltre che dalle condizioni di smorzamento, anche dall'ampiezza delle divisioni della scala e dalla distanza specchio-scala. Per convenzione, si usa riferire la sensibilità alla costante amperometrica, relativa alla spostamento di un mm sulla scala distante un metro dallo specchio. (Daniele Rebuzzi)

iscrizioni

La ceroplastica, l'arte di modellare figure in cera, è un'arte antichissima. Tra il XVIII e il XIX secolo, le cere anatomiche furono utilizzate in sostituzione dei cadaveri quali strumenti didattici per l'insegnamento dell'anatomia. I nove modelli anatomici in cera esposti al Museo ISS rappresentano volti affetti da manifestazioni cutanee di malattie. In particolare: Ulcus mixtum, Dyschromia gingiva saturnina, Favus, Difterite (3 cere), Sykosis parasitaria, Exanthema papulosum, Morva. Sono esemplari realizzati dalla Ditta Ciro Donati, fondata a Roma nel 1929 e rimasta attiva fino al 2002, specializzata nella tecnica di lavorazione della vetreria da laboratorio. Queste cere fanno parte di una più ampia collezione di modelli anatomici esposti per scopi didattici nel primo Museo dell'Istituto.

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